Piazza Armerina e la Villa Romana del Casale

La Villa romana del Casale, famosa in tutto il mondo per i suoi bellissimi mosaici, è uno di quei posti imperdibili per chi viaggia in Sicilia: potremmo dire tranquillamente che si tratta di uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, ma consigliamo di non trascurare anche la cittadina che ospita questa meraviglia, Piazza Armerina.

La città

Al centro della Sicilia, viaggiando nel territorio di Enna (la sola fra le nove province siciliane a non avere uno sbocco sul mare), scoprirete una località che vi sorprenderà: Piazza Armerina. La città sorge su una collina a circa 700m slm, e a dispetto della latitudine (e grazie anche alla sua lontananza dal mare) è possibile che il clima qui sia insolitamente fresco anche in estate. Ricostruita sul colle Armerino nel 1163 grazie al re normanno Guglielmo II d’Altavilla, nel 1517 fu fregiata del titolo di “Urbs opulentissima” dall’imperatore Carlo V: ancora oggi lascia i visitatori stupiti per il grande numero di chiese, palazzi nobiliari e altri monumenti di interesse di grande valore artistico e architettonico, oltre che per la rinomata Villa romana del Casale con i suoi meravigliosi mosaici. Il centro è un dedalo di piccole stradine tortuose che conducono alla piazza principale, la piazza del Duomo, dove la Cattedrale dedicata alla Madonna delle Vittorie sovrasta tutto ciò che vi è intorno.

piazza armerina - cathedral - tower bell - sicily
La cattedrale di Piazza Armerina con il suo campanile gotico e la facciata barocca.

La cattedrale fu costruita tra il XVII e il XVIII secolo su una chiesa più antica, salvandone alcuni elementi come la torre campanaria e le finestre del lato sinistro, entrambe in stile gotico. La sovrapposizione di due stili architettonici differenti (il gotico e il barocco) conferisce alla chiesa una sua peculiarità. Al suo interno è custodito il suo tesoro, l’altare maggiore in argento con l’icona della Madonna delle Vittorie.

piazza armerina - cathedral - side view
Lato destro della Cattedrale, Chiesa della Madonna delle Vittorie ed un tipico scorcio di Piazza Armerina.

Passeggiare per le stradine del centro è il modo migliore per imbattersi in angoli e passaggi affascinanti di questa cittadina medievale perfettamente conservata, o per scoprire altre chiese e palazzi: il Convento di Sant’Anna, il Collegio dei Gesuiti, il Castello Aragonese, Palazzo Trigona.

piazza armerina vista notturna
Piazza Armerina, vista notturna, in alto a destra la cupola della Cattedrale.

 La villa romana del casale

A pochi km dal centro cittadino, lungo la strada provinciale 15 che conduce a Barrafranca, si trova la Villa Romana del Casale, che insieme a molti altri siti siciliani è stata inserita nella lista dei siti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il particolare stato di conservazione della villa stessa e dei suoi mosaici è dovuto allo smottamento della collina sovrastante nel XII secolo: la villa fu completamente ricoperta di fango, ma allo stesso tempo preservata per i posteri.

villa del casale - piazza armerina
Villa del Casale, in primo piano le fornaci che un tempo producevano acqua calda per alimentare il “Calidarium” del complesso termale.

La meraviglia del sito fa sorgere spontanea una domanda: chi era il proprietario? Qualcuno dice fosse un ricco appartenente alla classe senatoria romana, forse Lucius Aradius Valerius Proculus, governatore della Sicilia dal 327 al 331 AC e successivamente Console nel 340: certamente la villa, con la sua Basilica e un complesso termale, era il luogo adatto per ricevere e impressionare i suoi clienti!

villa del casale - piazza armerina (2)
Piazza Armerina, Villa del Casale, mosaico con scene di caccia.

Più di 3000 mq di pavimenti ricoperti di meravigliosi mosaici, raffiguranti schemi geometrici, scene di caccia con animali provenienti dal mondo allora conosciuto, alberi da frutto, attività sportive, mitologia e vita quotidiana, sono esposti e ben illuminati con i loro stupefacenti colori. Meno conosciuti sono gli affreschi che ancora ricoprono una grande porzione dei muri, sia interni che esterni. Una delle sale più famose è quella che contiene “le ragazze in bikini”, un mosaico raffigurante delle atlete nell’atto di praticare differenti sport, fra i quali un’attività antesignana del bodybuilding e della pallavolo, vestite unicamente con dei costumi a due pezzi: ma i bikini non erano stati inventati nella seconda metà del XX secolo? Evidentemente no! Da notare la presenza di punti di sutura su un ginocchio di una delle atlete, a riprova dell’avanguardia dei Romani anche in campo medico!

bikini girls - piazza armerina - mosaic
La celebre stanza delle ragazze in bikini, atlete raffigurate nell’atto di praticare diversi sport.

Incredibile è la bellezza della “Galleria della grande caccia”, lunga 65 metri e larga 5:. I mosaici che ne ricoprono interamente il pavimento raffigurano sette diverse scene di caccia e animali provenienti da Africa, India e Medio Oriente, praticamente da ogni angolo dell’impero: tigri, elefanti, struzzi, leopardi, antilopi e molti altri.

the great hunt - piazza armerina - mosaic
Una delle sette scene raffigurate nella “Galleria della grande caccia”.

Nonostante le scene raffigurate siano episodi di caccia, gli animali non vengono mai uccisi, ma catturati e trasportati su antiche navi da trasporto, probabilmente verso Roma. La villa conta più di 50 stanze: alcune sono enormi e tutte meritano di essere osservate con attenzione. Quindi riservate a questa visita il tempo necessario…

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Navi da carico erano utilizzate per trasportare gli animali catturati, probabilmente a Roma.

Durante l’estate, dal venerdì alla domenica, l’orario di visita si estende fino alle 23.00, in modo da potere effettuare la visita anche in notturna: a nostro parere è la scelta più comoda e suggestiva, poichè solitamente la sera ci sono pochi visitatori e la temperatura è ottimale. Ringraziamo in particolare il Sig. Alessandro Lanza, uno dei volontari che ogni giorno si prendono cura del sito esclusivamente con un rimborso spese e la loro personale soddisfazione.

IL Palio dei normanni

Il Palio è uno dei tornei equestri storici più importanti in tutto il sud Italia. Si svolge ogni anno dal 12 al 14 di Agosto a Piazza Armerina,  e offre lo spettacolo di una grande parata durante la quale più di 600 persone sfilano interpretando differenti ruoli e indossando bellissimi costumi storici.

palio dei normanni - parade - sicily
Più di 600 Piazzesi partecipano alla parata interpretando diversi ruoli, qui un “Tamburo”.

La città è divisa in quattro quartieri, Castellina, Monte, Casalotto e Canali, che competono tra loro per vincere il palio, l’insegna che durante l’anno successivo sarà custodita nella Chiesa Madre del quartiere vincitore. Il Palio dei Normanni in effetti vuole rappresentare fatti storici accaduti in Sicilia durante il medioevo, quando i Normanni, con l’approvazione del Papa, giunsero in Sicilia per sconfiggere i musulmani e imporre la religione Cattolica nell’isola, ottenendo così l’enorme vantaggio di diventare proprietari di tutto il territorio. La Cattedrale di Piazza Armerina è chiamata Chiesa della Madonna delle Vittorie proprio in onore alla Vergine Maria, che concesse ai Normanni la vittoria nelle battaglie contro i musulmani. Durante i primi due giorni del Palio diversi cortei si snodano nelle vie cittadine rappresentando episodi storici, e solamente il terzo giorno, il 14 di Agosto, i Cavalieri montano i loro cavalli sfidandosi nella Giostra del Saraceno. Si tratta di una giostra in quattro manches dove i cavalieri si sfidano in varie specialità: dapprima colpiranno lo scudo del saraceno con una lancia, poi faranno la stessa cosa ma con una mazza; quindi dovranno centrare un anello con la lancia, e infine lanciare un giavellotto attraverso un disco di carta…. Difficilissimo se si considera che il tutto avviene su cavalli lanciati al galoppo sfrenato!

I dintorni

I visitatori che si tratterranno sul territorio di Piazza Armerina per due o tre giorni, scopriranno che anche i dintorni  sono  ricchi di attrazioni e di fascinosi siti.

La venere di Morgantina

All’interno del Museo archeologico, nel vicino paese di Aidone, è custodita una statua nota come “La Venere di Morgantina”. La statua, risalente al V secolo A.C., è il risultato di uno scavo illegale probabilmente nel sito archeologico di Morgantina, da cui appunto prende il nome: dopo il suo ritrovamento fu venduta, sempre illegalmente, al Getty Museum di Malibù, quindi restituita all’Italia nel 2011 dopo una lunga disputa legale fra Italia e Stati Uniti d’America, ed esposta infine nel Museo archeologico di Aidone.

venere di morgantina - sicilia
La Venere di Morgantina

 Il sito archeologico di Montagna di Marzo

A pochi chilometri da Piazza Armerina vi è un altro sito archeologico risalente al VII secolo A.C: si tratta del sito di Montagna di Marzo, con un teatro romano e una necropoli nelle vicinanze.


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