L’orto botanico di Palermo

La storia

L’Orto Botanico di Palermo è il più ricco d’Italia e uno dei più importanti d’Europa: visitarlo significa trascorrere una giornata fuori dal caos della città, nascosti in un angolo tropicale nel centro di Palermo, a contatto con una natura straordinariamente ricca di piante, colori, profumi, alberi centenari e specie rare. L’Orto ha una storia antica lunga due secoli, nel corso dei quali si è ampliato attraendo una moltitudine di visitatori, tra studiosi, naturalisti, o semplici curiosi alla ricerca di piante rare ed esotiche: nasce nel 1779, ma è soltanto nel 1789 che occupa l’attuale sede. Per realizzarlo furono chiamati gli architetti più celebri del tempo, che costruirono tre edifici monumentali in stile neoclassico: il Gymnasium, il Tepidarium e il Calidarium, abbelliti da Sfingi e colonne, e visibili anche da via Lincoln, la strada dalla quale si accede all’ingresso principale dell’Orto. L’Orto Botanico è composto da viali, serre, palmeti, e ampie zone dove sono raggruppate piante di diversa provenienza e tipologia; ricordiamo infatti che all’interno sono conservate e coltivate più di 12000 specie di piante.

Le piante

Una delle piante più imponenti è senz’altro il Ficus Magnolideus, uno degli alberi più grandi d’Italia, della cui specie fa parte anche l’esemplare, altrettanto maestoso, nel giardino di Piazza Marina, non distante dall’Orto stesso.  Si tratta di un albero originario della Nuova Zelanda, che come molte altre piante ha trovato nel clima della Sicilia la condizione favorevole per svilupparsi. Le sue radici enormi ed intricate si espandono sul terreno per metri e metri come la sua chioma: dai rami scendono numerose altre radici aeree, che una volta raggiunto il suolo divengono tronchi portanti dell’albero. Crescendo, queste radici si saldano le une alle altre, creando altri tronchi di dimensioni impressionanti.

ficus magnolideus
L’enorme tronco e le radici aeree di un Ficus Magnolideus all’Orto Botanico di Palermo.

La pianta più alta è invece l’Araucaria columnaris, originaria della Nuova Caledonia e anch’essa presente ormai nei parchi e giardini di ville private in tutta la Sicilia. Particolari anche le diverse specie di Chorisia, con i loro tronchi a bottiglia irti di spine acuminate come le rose, le Dracene, tra cui l’enorme varietà detta “sangue di drago”, e “l’albero del sapone”, chiamato così poiché dai suoi frutti si estrae una sostanza utilizzata come detergente nei paesi dell’Asia orientale da cui proviene. Nel 1793 la regina Maria Carolina d’Austria, sorella della regina francese Marie Antoinette e moglie di Ferdinando IV di Borbone, donò all’Orto una Cycas Revoluta ancora oggi presente in questo giardino, che fu il primo esemplare di questa specie ad essere trapiantato in Europa. Palme di tutte le specie, alcune delle quali altissime e poste in filari, e giganteschi banani fanno dimenticare al visitatore di trovarsi al centro di Palermo, e non in un giardino tropicale!

Chorisia-palermo-italy
Uno dei molti esemplari di Chorisia dell’Orto Botanico con il tipico tronco a bottiglia.

 Le serre e l’Aquarium

Numerose serre ospitano piante esotiche provenienti da ogni parte del mondo. La più antica è la “Serra Maria Carolina”, nota anche come “Giardino d’Inverno”, altro dono della regina Maria Carolina d’Austria: originariamente era in legno e riscaldata da stufe, ma nella seconda metà dell’Ottocento fu interamente ricostruita in ghisa. All’interno di essa si trovano la “pianta del caffè” e numerose Bouganville di varie specie e colori. Molto interessanti anche la “Serra delle succulente”, con piante grasse e Cactus di ogni specie,  e la “Serra delle felci”. Proseguendo verso il centro dell’Orto si raggiunge uno splendido “Aquarium”, una grande vasca circolare che ospita varie piante acquatiche, tra cui il Fiore di Loto e varie specie di Ninfee fra le quali nuotano tartarughe: vi basterà un telefonino e vi sembrerà di fotografare un quadro di Claude Monet! Nelle vicinanze un altro angolo acquatico con un laghetto ospita il papiro, circondato da un fitto boschetto di alti bambù.

Water lilies
Ninfee, “Aquarium”, Orto Botanico.

 Una delle piante più amate a Palermo

Per concludere la vostra visita all’Orto Botanico non dimenticate di visitare la zona delle Plumerie: la Plumeria, conosciuta anche come Frangipani o Pomelia, come viene chiamata in Sicilia, è una pianta tropicale diffusissima nell’isola, i cui fiori, diversamente colorati a seconda delle varie specie, profumano in modo irresistibile. Anche questa pianta è stata importata per la prima volta dagli Inglesi proprio nell’Orto Botanico di Palermo!


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